Comunicati stampa
Benvenuti nella pagina Press della Fondazione GIMBE, che raccoglie comunicati stampa con analisi indipendenti e approfondimenti sui principali temi di sanità pubblica e di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
I dati e le analisi della Fondazione GIMBE sono disponibili, su richiesta, per Istituzioni e media che necessitino di approfondimenti tematici o valutazioni specifiche.
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Articoli
Fascicolo Sanitario Elettronico: forti disparità regionali ostacolano la digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Lazio al vertice per completezza di documenti e servizi. Solo il 41% dei cittadini ha fornito il consenso: dall’89% dell’Emilia-Romagna all’1% di Abruzzo, Calabria, Campania e Molise. Servono misure per l’alfabetizzazione digitale e per infondere fiducia nella sicurezza dei dati personali
Manovra 2025, per la sanità i conti non tornano: rispetto alle misure previste, mancano € 19 miliardi da qui al 2030. Nel 2027 il finanziamento pubblico scende al 5,9% del PIL, minimo storico. L’incremento annuo del fondo sanitario rimane ben al di sotto del 2,6% raccomandato dall’OCSE. In commissioni bilancio riunite audizione della Fondazione GIMBE con le proposte sul rifinanziamento
Manovra 2025: per la sanità numeri fuorvianti, risorse insufficienti per le troppe misure. Per il 2025 solo € 1,3 miliardi in più e dopo il 2026 solo briciole per il fondo sanitario. Regioni al bivio: tagliare i servizi o aumentare le tasse. Personale sanitario e cittadini lasciati senza risposte, con la sanità pubblica in grande affanno
7° Rapporto GIMBE Sanità pubblica emergenza del paese: grave crisi del personale, frattura Nord-Sud, boom della spesa delle famiglie (+10,3%), 4,5 milioni di persone rinunciano alle cure, crolla la spesa per la prevenzione (-18,6%). Spesa sanitaria pubblica: gap di € 52,4 miliardi con la media dei paesi UE, ma la percentuale di Pil scende al 6,2% dal 2026. Da GIMBE il Piano di Rilancio del Servizio Sanitario Nazionale e la richiesta di un patto politico e sociale
Spesa sanitaria pubblica 2023: Italia al 6,2% del Pil, ben al di sotto della media OCSE del 6,9%. Per spesa pro-capite siamo solo al 16° posto in Europa con un gap di € 47,6 miliardi. Ultima posizione tra i paesi del G7. Verso la manovra 2025: la sanità pubblica è un’emergenza nazionale, il governo accolga gli appelli
Cure essenziali 2022, le pagelle del Ministero della Salute: promosse solo 13 regioni. Emilia-Romagna in vetta, al sud passano solo Puglia e Basilicata. Peggiorano le performance in 10 regioni e aumentano i divari tra nord e sud del Paese. La legge sull’autonomia differenziata compromette l’uguaglianza in sanità
Programma OMS “Scuole che Promuovono Salute”: in Italia hanno aderito solo 3 scuole su 5. Alfabetizzazione sanitaria: nessuna formazione al personale per quasi il 40% degli istituti scolastici. Nei programmi scolastici scarsa attenzione a salute mentale e prevenzione delle malattie infettive
DdL per il sostegno finanziario della sanità pubblica: importante “iniezione” da € 4 miliardi all’anno, ma non basterà a ridurre il gap con l’Europa. Incognita sul reperimento delle risorse. Senza rilancio del finanziamento pubblico ulteriore indebolimento del personale sanitario, innovazioni inaccessibili e addio all’universalismo
PNRR Missione Salute: al 1° trimestre 2024 rispettate tutte le scadenze europee. Assistenza domiciliare: sugli step intermedi arrancano Campania e Sardegna, Sicilia ferma all’1%. Rimodulazione al ribasso del PNRR: incognite su risorse e progetti che slittano dopo il 2026. 1.803 posti di terapia intensiva in cerca di fondi. Riforma assistenza territoriale e nodo infermieri: pochi e sottopagati
DEF: spesa sanitaria in calo nel 2023, per il 2024 l’aumento è illusorio. Scende il rapporto spesa sanitaria/Pil: 6,3% nel 2025-2026 e poi 6,2%, sotto il livello pre-Pandemia. Investimenti inadeguati in sanità: Italia ultima tra i paesi del G7, a rischio diritto alla tutela della salute
Spesa sanitaria delle famiglie nel 2022: spesi € 64 in più rispetto all’anno precedente e oltre € 100 al centro-sud. 4,2 milioni di famiglie hanno limitato le spese per la salute, in particolare al Sud. Oltre 1,9 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie per ragioni economiche. A rischio la salute di oltre 2,1 milioni di famiglie indigenti
COVID, in Italia flop della campagna vaccinale per gli over 60. In Europa peggio di noi solo Grecia e paesi dell’est. Impietoso il confronto tra regioni: al sud coperture irrisorie. Le ragioni del fallimento: sfiducia nei vaccini, criticità organizzative, limitata promozione istituzionale
PNRR Missione Salute: al 4° trimestre 2023 rispettate tutte le scadenze europee. Centro-Sud in preoccupante ritardo su assistenza domiciliare. Ostacoli all’orizzonte: grave carenza infermieri, ruolo dei medici di famiglia e gap Nord-Sud. DdL Calderoli in direzione opposta all’obiettivo del PNRR di ridurre le diseguaglianze
Nel 2021 cresce la migrazione sanitaria: un fiume da € 4,25 miliardi scorre verso le regioni del Nord. A Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto il 93,3% del saldo attivo. Il 76,9% del saldo passivo grava sul Centro-Sud. Delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali erogate in mobilità oltre 1 euro su 2 va nelle casse del privato. L’autonomia differenziata è uno schiaffo al meridione: il Sud sarà sempre più dipendente dalla sanità del Nord.
